MiTo. La sublime apertura a La Scala con Mehta e Argerich

MiTO

Di Judith Maffeis Sala.

MiTo. Settembre Musica dal 3 al 19 settembre 2019.

Attesissimo, emozionante, sublime, il Concerto d’inaugurazione del Festival MiTo Settembre Musica, a La Scala di Milano, alla sua tredicesima edizione.

La Scala di Milano

Per il programma d’esecuzione: il Concerto n.2 in sibemolle maggiore op.19 per pianoforte e orchestra, di Ludwing van Beethoven, con Zubin Mehta che dirige la Israel Philarmonic Orchestra con Martha Argerich al pianoforte.

La collaborazione di Zubin Mehta con la Israel Philarmonic Orchestra iniziò nel 1969, come consigliere musicale e lo portò al ruolo di direttore musicale nel 1977, incarico conferito a vita nel 1981. La Israel Philarmonic Orchestra nacque nel 1936, con l’obiettivo di riunire musicisti ebrei cacciati dalle orchestre durante il periodo nazista.

La vita dell’importante direttore d’orchestra, nato a Bombay nel 1936 da una famiglia aristocratica indiana, è stata anche documentata in un film di Terry Sanders e in un libro di Mastin Bookspan e Ross Yockey.

Meritatissimi i premi e riconoscimenti e l’ammirazione di tutti i musicofili. A 83 anni, di cui 50 di carriera, Zubin quest’autunno compirà l’ultima tournée musicale.

Zubin Mehta

Martha Argerich, pianista argentina naturalizzata svizzera, è nata a Buenos Aires nel 1941. Parliamo di una delle più autorevoli interpreti. Dotata di possibilità tecniche fuori dal comune e di grandi qualità evocative di ricerca timbrica. Instancabile nel promuovere la formazione di giovani pianisti per mezzo dei suoi festival annuali a Lugano. La sua terza figlia Stephanie ha diretto nel 2013 una pellicola intima della sua vita.

Marta Argerich

A seguire, nel programma della serata inaugurale, la Symphonie fantstastique op. 14 di Hector Berlioz.

Berlioz, considerato fra i più autorevoli compositori del romanticismo francese, compose la fantastique  per l’attrice Harriet Smithson per la quale nutrì un amore intenso e passionale.

Il medesimo programma si attua a Torino, mercoledì 4 settembre, al Teatro Regio.

Alle serate inaugurali presenziano i due sindaci: Beppe Sala per Milano e Chiara Appendino per Torino.

Beppe Sala e Chiara Appendino

L’appellativo del programma musicale d’inaugurazione è MONDI, ovvero due diversi mondi, le due versioni delle composizioni musicali a confronto l’una con l’altra, quella di Beethoven, assolutamente rigida sull’architettura della forma e l’altra di Berlioz impregnata dai toni rivelanti la sua tormentata vicenda d’amore.

In seguito, il tema di MiTo 2019 è Geografie. Viaggiare nello spazio, lungo la storia, per recuperare luoghi, tradizioni, appartenenze, lingue musicali proprie delle diverse culture.

La musica, linguaggio senza barriere che unisce e coinvolge senza confini geografici, ma, soprattutto, esprime la cultura delle diverse etnie, attraverso compositori, autori e interpreti  e viene conosciuta e apprezzata nelle differenti località, senza alterazioni.

Il Comune di Milano e la città di Torino hanno rinnovato per un altro triennio l’accordo che le vede unite nella realizzazione della rassegna musicale che si svolge specularmente nei due capoluoghi che vantano profonde tradizioni musicali.

Sono 63 i concerti che si svolgeranno in 16 giorni, dal 3 al 18 settembre.

Sono un centinaio gli autori viventi tra compositori e arrangiatori nei 128 concerti e spettacoli offerti alle città e ai territori di Milano e Torino.

Parlano di radici europee e Mitteleuropa, di Russie e Americhe, di suggestioni mediterranee e orientali, concorrono quindi a rappresentare differenti Geografie.

MiTo: Geografie (locandina)

Con gli stessi  concerti in entrambe le città, orchestre e solisti internazionali, alternati alle prestigiose istituzioni musicali di Milano e di Torino, si manifesta la produzione delle diverse scuole nazionali. Prima di ogni concerto, una breve introduzione aiuta a comprendere la genesi, il senso, l’intensità dell’esecuzione che conduce verso il piacere dell’ascolto.

Con MiTo tanti luoghi di culto si trasformano in sale da concerto.

Il Festival dedica un’intera giornata ai cori, con una festosa invasione articolata in dieci concerti pomeridiani e un “open singing” finale al quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

La programmazione destinata ai bambini e ai ragazzi è un’occasione per fare musica e teatro musicale non consueti.

MiTo si avvale del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è realizzato da I Pomeriggi musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino, da Intesa Sanpaolo  dal sostegno di Compagnia di Sanpaolo, e dagli sponsor Iren, Lavazza, Pirelli, CNH Industrial Village, Fondazione Fiera Milano e grazie al contributo di Fondazione CRT e  OGR – Officine Grandi Riparazioni.

http://www.mitosettembremusica.it/it

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