A Lugano in mostra WopArt. L’arte si fa di carta

wopart

Di Judith Maffeis Sala.

Parliamo di WopArt. Work on Paper Fair in mostra a Lugano presso il Centro Esposizioni Lugano, dal 19 al 22 settembre. Alla sua quarta edizione, quest’anno la Fiera Internazionale dedicata alle opere su carta, da cui WopArt, presenta una proposta artistica molto ricca, suddivisa infatti in sei sezioni. 

WopArt: le sale

Si legge nella presentazione della mostra: Oggi WOPART è la più importante manifestazione al mondo, per numero di gallerie presenti e Paesi di provenienza, dedicata ai Works on Paper e rappresenta l’evento dell’anno più atteso per il collezionismo internazionale. Oltre che un’occasione per partecipare a eventi, mostre pubbliche e incontri tra gallerie, pubblico, imprese e istituzioni“.

La mostra

Enzo Cucchi N.11, 1994
matita e carboncino su carta, cm 23×30,5
Courtesy Galleria Poggiali

La prima sezione è Modern & Contemporary, a cura di Mimmo di Marzio, offre capolavori del Novecento fino ai nostri giorni.

La seconda sezione si intitola Old Master, curata da Marco Riccomini. Si rivolge invece ai collezionisti “amateur d’estampes” sensibili al fascino dei fogli più noti della grafica italiana e internazionale, così come alle proposte più curiose in ambiti artistici e tematici meno scoperti. L’obiettivo è inoltrarsi dentro un ambito temporale e geografico molto ampio che consente al collezionista di acquistare opere di grandi artisti e dei movimenti che più hanno segnato l’intera storia dell’arte.

Luca Zuccala cura poi la terza sezione, ovvero Dialogues, mettendo a confronto artisti di generazioni e stili differenti.

Si continua con Emergent. L’esposizione è dedicata a giovani gallerie con progetti e artisti internazionali.

Ed eccoci alla sezione Photographi, curata da Walter Guadagnini, che presenta opere di fotografi di fama internazionale ed esperimenti di giovani promesse. Sono immagini che raccontano un periodo di importanti modificazioni, offrendo nel contempo un’opportunità di riflessione sulla fotografia contemporanea e sulla sua ricerca di nuove iconografie del paesaggio urbano. L’arco di tempo raccontato nelle immagini presenta anche il passaggio epocale dall’analogico al digitale.

Si arriva infine alla sezione: Project Space, curata da Marco Roberto Marelli, dove viene presentato il progetto International Laser Print Show, con la partecipazione di importanti project space provenienti da tutto il mondo, selezionati e coordinati da Dario Moalli, in collaborazione con un team di curatori internazionali.

Paolo Amico On-Off, 2019
penne a sfera su carta, 59×137,5 cm
Foto di: Paolo Amico
Courtesy the artist and Floris Art Gallery

La stampa laser è infatti un processo di stampa digitale elettrostatico. Produce testo e grafica di alta qualità. Le attualissime tematiche attivate dai project space saranno approfondite attraverso un public program volto a coinvolgere il pubblico, mettendolo in dialogo con importanti operatori di settore legati a questa realtà. Alcuni espositori presenteranno anche opere su supporto non cartaceo, dipinti, oggetti, sculture, insieme al bozzetto preparatorio su carta.

In WopArt troviamo anche “Una mostra nella mostra”: All’Origine della carta, cinque papiri dal Museo Egizio di Firenze. Organizzata da Giorgio Piccaia  e Maria Cristina Guidotti con il supporto di Corrado Basile, insieme alla direzione culturale di WopArt e con la collaborazione del Comune di Lugano, l’esposizione tratta il tema della carta e della scrittura, esponendo per la prima volta a Lugano cinque papiri affidati in prestito  dal Museo Egizio di Firenze secondo solo a quello di Torino.

Museo Egizio di Firenze: una sala

Il Museo Egizio di Firenze fu istituito formalmente nel 1855. Nel 1880, l’egittologo piemontese Ernesto Schiapparelli fu incaricato dell’allestimento delle antichità egiziane nell’attuale sede, insieme al Museo Etrusco. Con Schiapparelli le collezioni fiorentine ebbero  un notevolissimo incremento, grazie ai suoi scavi e acquisti effettuati in Egitto prima di diventare direttore del Museo Egizio di Torino nel 1894.

WopArt espone anche opere dell’artista Luigi Pericle Giovannetti, (Basilea 1916-Ascona 2001), l’alchimista pittore. Si tratta di un nucleo inedito di chine, frutto della inesausta ricerca dell’artista sul segno e sul gesto come forma di meditazione e di indagine spirituale. L’esposizione delle chine è a cura di Giandomenico di Marzio e Paolo Manazza.

Luigi Pericle Giovannetti

Luigi Pericle Giovannetti è stato recentemente riscoperto grazie all’importante retrospettiva svoltasi presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. L’artista ha preferito vivere gli ultimi decenni della sua vita al riparo dalla mondanità del sistema dell’arte e chiuso nel silenzio dei suoi studi, concentrati su discipline come la teosofia, le filosofie orientali, l’esoterismo, l’astrologia e la spiritualità alternativa, coltivando lo studio dei misteri del cosmo.

Ricordiamo poi l’esposizione di Cinque sculture della serie Gli Orologi Molli di Salvador Dalì (Figures 1904-Figures 1989), grazie a Dalì Universe, specializzata nella custodia e valorizzazione del lavoro dell’artista. Le opere sono poste all’interno dell’esclusiva Vip Lounge, realizzata per il secondo anno in collaborazione con la Maison Suisse d’Horlogerie Eberhard & Co., affiancata dalla prestigiosa Orologeria Mersmann.

Salvador Dalì

Nell’area talk dell’esposizione, troviamo infine un affascinante allestimento di installazioni del fotografo di moda Bob Krieger, intitolata Love e curata da Mimmo di Marzio. Si tratta di un excursus della stagione di successi della moda italiana nel mondo.

WopArt – Work on Paper Fair

Centro Esposizioni Lugano via Campo Marzio, 6900 Lugano (CH)

19-22 settembre 2019

Per informazioni: www.wopart.ch

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