La Commedia dell’arte e le maschere della tradizione africana si incontrano in Zambia, grazie al Piccolo di Milano

locandina

Di Lucilla Continenza

Cultura, nel senso antropologico del termine, e teatro hanno un legame imprescindibile. Il Piccolo teatro di Milano arriva infatti fino in Zambia. Dal 13 a 17 maggio a Lusaka, capitale dello Zambia, l’importante teatro italiano ha organizzato un laboratorio/ workshop, all’interno dell’Euro Zambia Art Festival, dal titolo: Travelling Masks. Il laboratorio interculturale è ideato e condotto da Stefano de Luca, importante regista teatrale, molto conosciuto a livello internazionale e dall’attore zambiano Martin Chishimba.

Euro-Zambia Art Festival, locandina

Travelling Masks

Travelling Masks terminerà con una dimostrazione aperta al pubblico che ha quale obiettivo quello di far conoscere le maschere della Commedia dell’Arte, di tradizione occidentale, ma che hanno un indubbio parallelismo con quelle tradizionali della cultura dell’Africa Subsahariana.

Maschere della Commedia dell’arte veneziana

L’auditorium del Circus Zambia sarà la sede del workshop dove lavoreranno e studieranno attori che provengono da realtà artistiche locali. Si tratta di realtà che sono importanti anche per il loro impegno nel sociale. Ricordiamo: il Barefeet Theatre, Mithunzi Centre, la scuola italiana di Lusaka e ovviamente il Circus Zambia.

Nei giorni dedicati al laboratorio de Luca e Chishimba, in un connubio di culture, introdurranno e aiuteranno gli artisti a  riconoscere con il corpo, la voce, la mimica e il gesto il legame esistente tra  il teatro tanto caro a Carlo Goldoni e la tradizione africana. Ricordiamo che  la Commedia dell’arte viene riproposta dal Piccolo dai tempi di Strehler, con il famosissimo spettacolo e fiore all’occhiello dell’importante teatro meneghino, Arlecchino servitore di due padroni, scritto appunto da Goldoni. Arlecchino avrà anche l’onore di rappresentare l’Italia a Expo 2020 Dubai. La commedia è stata rappresentata dal Piccolo in 48 nazioni ed è ancora lo spettacolo italiano con maggior partecipazione di pubblico al mondo.

Arlecchino servitore di due padroni, una scena dello spettacolo

Travelling Masks, evento di integrazione culturale

Si tratta a tutti gli effetti di un evento di grande impatto di integrazione culturale che vede il “nostro” Piccolo simbolo di teatro del mondo e delle culture.  Per studiare alla prestigiosa scuola del Piccolo, con un maestro del calibro di Luca Ronconi, lo stesso Martin Chishimba si era trasferito dallo Zambia a Milano.

Martini Chishimba

Stefano de Luca vanta invece un’importante carriera come regista ed attore, ed è stato allievo e poi assistente di Giorgio Strehler, sempre alla scuola del Piccolo, scuola che ha preparato grandi attori. de Luca ha condotto diversi laboratori internazionali sulla Commedia dell’arte, anche assistendo Ferruccio Soleri, mitico Arlecchino per decenni. Il regista dal 2018 è anche Direttore della Scuola del Teatro Sociale di Como.

Stefano de Luca

Lezione di teatro e di antropologia

Travelling Masks oltre ad essere una lezione di teatro sarà quindi anche una interessante lezione di antropologia. Chishimba parlerà e analizzerà infatti soprattutto una delle maschere tipiche della tribù dei Bemba, che tradotto, significa “la gente del fiume”. La maschera viene indossata durante il rito di iniziazione dei ragazzi nel mondo adulto che consiste nella circoncisione che oltre ad essere un rito, è anche una forma di prevenzione. Come spiegato dal Piccolo: “Questa particolare maschera rappresenta uno spirito dei boschi, un dio della fertilità, molto potente. Appare danzando e cantando solo dopo che la cerimonia è avvenuta, perché solo i circoncisi possono vederlo. La maschera lignea è parte di un più completo travestimento, composto da un tessuto dai colori molto vibranti, che va a coprire tutto il corpo. La maschera può essere indossata solo da una persona altolocata e autorevole della tribù. L’incontro tra le tecniche della Commedia dell’Arte e questa mitologia locale darà luogo alla codificazione di un rito in un fatto teatrale”.

Zambia, maschera di iniziazione

Il rito diventa quindi un fatto teatrale, ma anche un fatto teatrale può essere comunque definito un rito se riproposto in determinate occasioni. Un rito come un fatto teatrale serve a comunicare un messaggio e nel caso della Commedia dell’arte proprio attraverso l’uso simbolico delle maschere, come quella di Arlecchino.

Il laboratorio fa parte del programma culturale “Italia, Culture, Mediterraneo” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per l’anno 2019 coinvolgendo i Paesi dell’Africa Subsahariana. 

Per informazioni: www.piccoloteatro.org

https://www.stefanodeluca.it/

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